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VISITA DIDATTICA
“Coste di Santa Febronia”
Il territorio circostante mostra diverse tracce di precedenti insediamenti umani, in particolare concetrati nel comprensorio delle “Coste di Santa Febronia”; qui troviamo tracce di un abitato che per le sue caratteristiche ricorda quelli di Castelluccio a Noto e di Pantalica; necropoli e tracce di abitazioni troglodite di periodo bizantino; tombe a forno del tipo di Castellucio, tombe a grotticella del tipo Thapsos, alcune a tholos, altre ancora a camera rettangolare, riutilizzate probabilmente in epoca ellenista e bizantina, come quelle annesse all’eremo di Santa Febronia. Di particolare interesse sono alcune tombe riadattate, con iscrizioni greche e sicule, ed altre ancora decorate con finti pilastri, uniche in Sicilia. In questa grande area l'Oratorio rupestre bizantino di Santa Febronia (VI-VII sec.), scavato nella balza calcarea, sicuramente ricavato dall’ingrandimento di un’originaria tomba preistorica. L’interno presenta un unico ambiente di forma approssimativamente rettangolare, e presenta il ricco corredo iconografico costituito da affreschi riferibili a varie epoche: Nell’abside domina la figura del Cristo Pantocrator, con la Vergine nimbata e figure di angeli oranti che si stagliano sullo sfondo da entrambi i lati (XIV sec. circa). Nel soffitto che sovrasta l’abside si nota una decorazione a frangia, lavoro cominciato e forse mai finito. A sinistra dell’abside si trova l’affresco raffigurante il martirio di Santa Febronia; a destra è raffigurato San Bartolomeo. La parete meridionale presenta un secondo altare di proporzioni più ridotte, con un’escavazione destinata ad accogliere una pala ed un secondo gruppo di affreschi: la figura di un santo vescovo che sorregge un volumen ed un ostensorio o reliquiario; Santa Lucia, un angelo orante; Sant’Agata; Sant’Anastasia; l’albero del peccato con Adamo ed Eva. Questo insieme di affreschi è databile intorno al XV secolo. Nella parete occidentale, ricavato dalla stessa roccia, si trova un caratteristico subsellium destinato ad accogliere gli eremiti durante le celebrazioni. Al centro dell’ambiente, infine, la cripta. A sud del paese la Basilica di San Giovanni (VII sec.) singolare luogo di culto, di cui si conservano l'abside ed alcune colonne. Piccola nelle dimensioni, era priva di vere pareti, la struttura era composta da una serie di archeggiati entro i quali vi erano inserite delle porte. Tra i siti da visitare la Valle dell'organo così detta per la presenza di basalto del tipo colonnare, venutosi a formare per colate laviche in ambiente marino eruttate da fessure così da formare colonne di prismi esagonali. Il Pozzo Blandini, antica e monumentale noria a trazione animale, con i suoi 6 metri domina la piana circostante.















